Interviste

Intervista a Riccardo Marinelli, consulente Terrazza Les Etoiles

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Tra le terrazze più belle della capitale c’è Les Etoiles, situato all’ultimo piano dello storico Atlante Star Hotel. A curare la consulenza del cocktail bar è Riccardo Marinelli, ex general manager del Jerry Thomas.

Col Cupolone e Castel Sant’Angelo a far da sfondo, Riccardo si è rivelato in un’intervista per Cocktail&the City

Ciao Riccardo, raccontaci qualcosa su di te: qual è stato il tuo percorso formativo e professionale?

Sono Riccardo Marinelli, classe ’87, romano d’adozione, originario di un piccolo paesino tra Anzio e Nettuno – a circa 60 km da Roma. Ho iniziato a lavorare in questo settore a l’età di 19 anni in alcune realtà locale. Durante la bella stagione, ho lavorato in un villaggio turistico in Sicilia. Seguii un animatore che mi ha sin da subito indirizzato verso quel mondo, facendomi realizzare drink estivi. Una volta conseguita la laurea in Scienze del Turismo, realizzai che stare dietro al bancone era la mia vocazione.

Ho quindi imparato da autodidatta, acquistando attrezzature e realizzando i cocktail in casa. A 20 anni, decido di partire per Londra dove ho lavorato in un cocktail bar italiano di alto livello situato a 400m di Piccadily Circus. Quando sono partito per La City, mi sentivo un fenomeno ma una volta arrivato lì, ben presto capii che ero più lento, più meccanico, per non parlare del rapporto con la lingua inglese. Tornato a Roma, decisi di seguire vari corsi di Bartending e Mixology.

Qual è la tua esperienza professionale più significativa?

La svolta è stato l’incontro con Antonio Parlapiano di cui ho seguito tutti i corsi e seminari targati Jerry Thomas Project in giro per l’Italia.

Dal 2014 al 2018 vengo assunto al Jerry Thomas Speakeasy, in primis come bartender e dopo un paio d’anni divento Bar Manager.

A fine settembre 2018 con tanta voglia di mettermi in gioco, apro la mia società di consulenza IDEA – Bar catering & Consulting. Poco dopo mi raggiunge l’amico e collega Luca Mengo. Avevo bisogno di una persona che mi capisse e parlasse la mia stessa lingua.

Come è nata la collaborazione con Les Étoiles? Che proposta di miscelazione offre la terrazza?

Il proprietario dell’hotel era un habitué del Jerry Thomas Speakeasy. Al termine della mia collaborazione nel 2018, decido di intraprendere la mia propria strada e nel 2019, mi viene affidata a tutti gli effetti la consulenza della Terrazza Les Etoiles.

Sposando il progetto dell’azienda italiana Campari, sulla terrazza viene proposta una cocktail list che rende omaggio all’Italian Style a livello di miscelazione. Ad esempio, proponiamo il Campari Sour, l’Americano e il Garibaldi. La lista di cocktail si articola in 1/3 di Signature Cocktail e 2/3 di drink classici, per un massimo di 14 proposte beverage.

Ci puoi anticipare qualcosa sulla prossima cocktail list?

La prossima drink list sarà ispirata ai grandi classici dell’hôtellerie. Protagonisti saranno i cocktail tra i più importanti della storia alberghiera a livello mondiale. Si tratteranno di twist on classic, in chiave decisamente moderna firmati “Les Etoiles”.

Qual è il tuo spirito preferito (e perché)?

Senza dubbio, il Rum. Nel 2015, vinco la Clement Competition che mi ha portato in Martinica per la finale mondiale. Nel 2016, in seguito alla mia vittoria nella Appleton Competition, parto in Jamaica per studiare la distilleria.

Puoi studiare quello che vuoi ma fino a che non provi con i tuoi occhi, il tuo palato e il tuo naso, non puoi capire veramente il mondo della mixology.

Diciamo che il Rum era già tra i miei tre distillati preferiti pero con queste esperienze passate ho capito che era il distillato più vicino a me.

Infine, qual è il cocktail che ti rappresenta di più?

Il Daiquiri. Semplice, lineare, leggermente sour e non troppo dolce.

Grazie Riccardo.

Indirizzo: Via dei Bastioni, 1, 00193 Roma RM

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