Cocktail pairing

A tavola col rum: 5 piatti firmati Puleio abbinati a 5 distillati di Rinaldi1957

Rum Rinaldi 1957 Pulejo ristorante

Lo scorso 29 giugno, presso il ristorante Pulejo di Roma, i piatti dello chef Davide PuleIO hanno incontrato una selezionata di rum fra Caraibi, Filippine, centro e Sud America. Una serata per esplorare l’universo del rum in purezza.

A condurre per mano i commensali attraverso questo viaggio degustativo, Walter Murcialego Gosso, Trade e Ambassasor Rinaldi 1957.

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Da sinistra a destra: Gabriele Rondani, Davide Puleio, Walter Gosso Murcialego

Tra sorrisi, saluti e convenevoli, la serata ha avuto inizio sorseggiando un Champagne Jacquart accompagnato da una piccola entrée. I piatti assaggiati hanno mescolato sia i cavalli di battaglia di Davide sia alcune nuove proposte culinarie.

Il risultato? Un pairing ben studiato e convincente che ha permesso ai giornalisti della stampa locale di saperne di più sull’universo dei distillati di canna di zucchero.

Scopriamo insieme di più su questa esperienza.

Peperone con Manzone | Montebello Vieux 8 Millèsimè 2007

Si aprono le danze con uno dei cavalli di battaglia del padrone di casa, il Peperone come manzo. Non fidatevi delle apparenze, sembra manzo ma è un peperone che viene trattato secondo un lungo procedimento di lavorazione, la cui forma e consistenza in bocca è simile ad un tartare di manzo.

Ad accompagnarlo un Montebello Vieux 8 Anni Millesimé 2007, un rum prodotto dalla distilleria Carrère a Petit-Bourg in Guadalupa. Dotato di un vestito misto tra oro e rame, il rum Montebello 8 anni offre al naso note di piccoli agrumi e cioccolato. Dopo un breve respiro, appaiono note di caffè seguite da frutta cotta, resina di pino e zucchero. Al palato è fine, equilibrato ed avvolgente. Risulta morbido in bocca con sentori di miele ed uvetta. Un attimo prima del finale si avvertono le note di frutti rossi, arancia amara e nocciole. Il finale è ricco e di lunga persistenza.

Raviolo, pomodoro arrosto, crema di latte al midollo, battuto di manzo e basilico | Ron Centenario Gran legado Reserve 12 anos

A seguire in sala viene servito il “Raviolo di pomodoro arrosto, battuta di manzo e crema di latte al midollo“, una delle nuove creazioni dallo chef Davide Pulejo.

In abbinamento, un Ron Centenario 12 Anni Gran Legado, prodotto in Costa Ricca ed ottenuto da una miscela di più rum con diversi invecchiamenti (tra cui 12 anni) e successivamente fatti invecchiare per ulteriori 12 mesi in botti di rovere. Al naso è intenso e complesso, con sentori di caramello, vaniglia, cioccolato e leggere sfumature legnose e di uva passa. Al palato è delicato, si percepiscono note di spezie e nocciole. Il finale è ampio e persistente.

Risotto Mi-Ro | Ron santiago de cuba extra anejo 11 anos

Si prosegue il viaggio con l’assaggio di un grande classico di Davide, il MI-RO, ovvero Milano-Roma. Si tratta di un risotto che unisce la cucina milanese (il risotto allo zafferano) con quella romana (la coda alla vaccinara).

La pietanza è proposta insieme ad un Ron Santiago de Cuba 11 anni, un rum amato ed apprezzato dagli intenditori di rum cubano. Si presenta di colore ambrato scuro, intenso e brillante. Al naso è rotondo e pieno con sentori di frutta tropicale, cocco, vaniglia e mandorla. Al palato il blend risulta ben equilibrato con note dolci e speziate. Il finale è lungo.

Manzetta beneventana, prugne e lardo | Pusser’s 15 Anni

Arriva in tavola la manzetta alla beneventana con prugne e lardo. Una delle mie pietanze preferite. La carne si scioglie in bocca e la prugna avvolta nel lardo conferisce un tocco fresco al piatto.

Ad accompagnarlo, il Pusser’s 15 Anni, l’unico rum al mondo realizzato seguendo le indicazioni della Marina inglese. Vincitore di numerosi premi ai World Rum Awards, al naso si avvertono i sentori di zucchero Demerara, frutta secca, spezie e caramello. Al palato è pieno e rotondo, con spezie di uva e quercia tostata. Il finale è lungo e caldo.

Tiramisù | Coloma 8 Años

Il Tiramisù in chiave Davide Puleio viene servito con un Coloma 8 Años, abbinamento perfetto con le sue note di vaniglia, caffè e cacao.

Di colore ambrato con caldi riflessi aranciati, svela al naso sentori di cacao e caffè. Al palato è morbido ed avvolgente con note di vaniglia e mandorla. Il finale è lungo e persistente.

Don Papa Baroko

Si conclude il nostro viaggio in cinque piatti. Attraversiamo l’Oceano Pacifico per approdare sulle sponde delle Filippine. È da qui che arriva il Rum Don Papa, in particolare il Don Papa Baroko, un rum invecchiato per anni alle pendici del Monte Kanlaon e poi attentamente blendato dal master blender. Viene accompagnato dalla piccola pasticceria dello chef, tra cui spicca una deliziosa madeleine

Si presenta con una nuova veste e si chiama Don Papa Baroko: questa parola in lingua Tagalog (Isole Filippine) significa “esuberante” ed evidenzia la continuità del gusto pieno e originale di Don Papa. Alla vista si presenta di colore ambrato scuro con riflessi brillanti. Al naso esplode con note agrumate e vanigliate. Al palato risulta di corpo pieno con note di frutta tropicale matura, frutta candita e miele. Il finale è lungo e profondo con note di uvetta e vaniglia.

Ph. Credit: Federico Caminiti

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